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Era prevedibile e la notizia che fino al 14 aprile la città di Regalbuto resterà zona rossa , non ha stupito più di tanto perchè i casi delle persone positive sono ancora piuttosto alti , sebbene in leggera discesa. Era auspicabile anche che le scuole rimanessero chiuse, e così è stato confermato nell'ordinanza del Presidente della Regione , sentiti l'Asl e il Sindaco Francesco Bivona. Insomma tutto è andato come previsto anche se nessuno ha voglia di rallegrarsi sopratutto perchè c'è la consapevolezza che i sacrifici della chiusura non saranno sprecati invano anche perchè dopo il 14 aprile si è prossimi alla seconda dose vaccinale e se , come annunciato dagli organi del Governo, arriveranno altri vaccini si potrebbe raggiungere l'auspicata " immunità di gregge" che significherebbe maggiore sicurezza e più libertà di muoversi ( con parsimonia).

Si attende da Roma il disco verde al Piano per i ristori alle imprese, predisposto dal governo Musumeci, che prevede l'utilizzo di 250 milioni di euro del Fondo di sviluppo e coesione. Con la riprogrammazione delle risorse, già deliberata dalla Giunta di governo, si tende a garantire sostegno al credito anche per le aziende più fragili. L'obiettivo della Regione è quello di evitare la polverizzazione delle risorse che non risolverebbe alcun problema di tenuta e di favorire invece la concessione di capitale immediatamente spendibile per far ripartire il sistema produttivo siciliano: prestiti a tasso zero di interessi e rimborsabili a lungo termine.

Questa, in sintesi, è anche l'intesa raggiunta nei giorni scorsi dalle più rappresentative organizzazioni di categoria durante l'incontro a Palazzo Orleans con i dirigenti degli uffici della presidenza e degli assessorati alle Attività produttive e all'Economia.

«Lo sforzo che il governo regionale sta compiendo, sia chiaro - precisa il presidente Musumeci- non può essere sufficiente se non è accompagnato dagli interventi del governo nazionale, che speriamo siano più incisivi di quelli operati finora. Servono risposte più puntuali e noi, assieme ai 250 milioni previsti, metteremo in campo anche i cento milioni di euro di sostegno al credito, garantiti dalla convenzione della Bei con l'assessorato all'Economia».

ROMA (ITALPRESS) – “Se il Pd si allea con i grillini no, non entreremo in questa alleanza. Siamo distanti dalla destra antieuropeista di Salvini e Meloni ma anche dal becero populismo di Di Battista e Beppe Grillo. Non con i sovranisti, non con i populisti. Ma tutto mi sembra in divenire”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il leader di Italia viva Matteo Renzi. In vista delle amministrative dice di avere proposto a Letta nel corso dell’incontro avuto ieri “di ascoltare ciò che ha detto lui stesso. La cosa più incisiva che il segretario ha fatto, ad oggi, è stata cambiare capigruppo imponendo la questione femminile. Ma allora bisogna continuare. Si vota a Torino, Milano, Bologna, Roma, Napoli e per il seggio parlamentare di Siena penso sia doveroso scegliere anche candidature femminili”. Quanto a un suo possibile addio alla politica, dice chiaramente: “E’ il sogno dei miei avversari. Molti di loro ci sperano, li capisco. Mi spiace deluderli: io non smetterò di fare politica”. Sulla situazione di Italia viva, Renzi sottolinea che “un partito lo misuri dalle proposte che fa, da quanto incide nella vita politica, dal contributo che porta al Paese. Non dai sondaggi più o meno ammaestrati. Non so se come dicono Italia viva abbia davvero il 2%. Se così fosse dovrebbero darci un premio doppio. Perchè col 2% abbiamo cambiato la storia dei prossimi anni imponendo Draghi al posto di Conte. Se col 2% siamo stati capaci di questo, si figuri che cosa potremmo fare se solo avessimo l’8-10%”.
(ITALPRESS).

Venti milioni di euro per gli enti locali siciliani. Si tratta di un acconto sulle risorse spettanti per il 2021 a titolo di reintegro del minor gettito derivante dall'abrogazione dell'addizionale all'accisa sull'energia elettrica per le Province e i Comuni.«Abbiamo disposto, contestualmente alla pubblicazione della Legge che autorizza la proroga dell'esercizio provvisorio per altri due mesi - evidenzia l'assessore alle Autonomie locali Marco Zambuto - un ulteriore anticipo agli enti locali. Una scelta che il governo Musumeci ha fatto per andare incontro alle esigenze di Città metropolitane, Liberi consorzi e Comuni, nell'attesa che con la pubblicazione del Bilancio e della Legge di stabilità, appena approvati dall'Ars, si blocchi la spesa per tutto l'anno».

I relativi provvedimenti sono già stati firmati dal dirigente del dipartimento regionale delle Autonomie locali, Margherita Rizza. In particolare, si tratta del secondo acconto (relativo a ulteriori 2/12 dell'importo complessivo di 117 milioni di euro) del 2021. Nel dettaglio, alle tre Città metropolitane andranno 4,99 milioni di euro, così divisi: 1,97 milioni a Palermo; 1,83 milioni a Catania, e 1,18 milioni a Messina. Ai sei Liberi consorzi di Comuni sono destinati 3,35 milioni di euro: 635 mila euro ad Agrigento; 381 mila euro a Caltanissetta; 229 mila euro a Enna; 700mila euro a Ragusa; 752 mila euro a Siracusa; 652 mila euro a Trapani. Ai 390 Comuni verranno trasferiti 11,15 milioni di euro.

Praticare sport è un’attività fondamentale per lo sviluppo e la crescita di bambini e ragazzi. Non solo da un punto di vista fisico, ma anche psicologico e sociale. Facendo sport infatti i minori imparano l’importanza di rispettare i compagni di squadra, di seguire delle regole e di impegnarsi per raggiungere degli obiettivi. Il tutto avendo anche la possibilità di giocare e divertirsi insieme ai propri coetanei. In questo periodo, le restrizioni imposte dalla pandemia in corso limitano le possibilità di praticare sport, specialmente al chiuso e in gruppo. Una misura necessaria per contenere i contagi da Covid-19, ma che rischia di avere dei risvolti negativi sullo sviluppo dei minori.Strutture che, in fasi di minore allarme pandemico, potrebbero forse permettere almeno la pratica sportiva all’aperto. Oltre a dare la possibilità ai bambini e ragazzi che abitano nelle città di accedere ad aree verdi, una risorsa fondamentale per mitigare gli effetti dell’inquinamento sulla salute, specialmente dei minori. Da un’indagine Istat del 2019 sulle abitudini della popolazione italiana in merito all’attività fisica, emergono dati interessanti riguardo i minori. Sono i bambini in età di scuole elementari e medie, tra 6-10 anni e tra 11-14, a praticare con maggiore frequenza sport in modo continuativo. Mentre l’abitudine è meno diffusa tra i più piccoli (3-5 anni) e i più grandi (15-17). Un altro divario messo in evidenza dall'indagine Istat, oltre a quello geografico, emerge mettendo a confronto i comuni più e meno abitati. Solo nei centri più abitati (dai 50mila abitanti in su) la quota di persone che praticano sport con continuità supera la media nazionale (26,6%). Risulta evidente come mediamente i capoluoghi del nord e del centro, rispetto a quelli del sud, offrano più aree sportive all'aperto in relazione alla popolazione minorile. C'è da sottolineare infine che lLa maggior parte dei capoluoghi del sud infatti non offre più di 10mq di area sportiva per residente 0-17. Analizziamo adesso quali sono i dati in Sicilia. Il capoluogo siciliano che offre la maggiore quantità di spazi all'aperto è Enna con 16 mq di aree sportive all'aperto per residenti ( 0 - 17) . Seguita da Ragusa e Agrigento , fanalini di coda sono Siracusa e Catania con appena 1.2  e 1.9 mq all'aperto di impianti sportivi. Dati che fanno riflettere perchè denotano poca attenzione sull'utilità educativa dei campi all'aperto dove poter praticare attività sportiva.

Oggi a Regalbuto nella palestra della scuola media sono ripresi a ritmo serrato le vaccinazioni di quanti nei giorni scorsi avevano effettuato le prenotazioni. Si conta comunque di completare le mille vaccinazioni previste nel programma ma visto l'alto numero di richieste il sindaco ha comunicato che chiederà all 'Asp di poter continuare con le vaccinazioni per esaurire le prenotazioni ( per ora sospese). Ieri l'hub di Regalbuto ha accolto la visita del direttore generale dell'Asp di Enna dott Francesco Iudica e del direttore sanitario dott. Emanuele Cassarà ,  i  quali hanno espresso soddisfazione per l'organizzazione . Ingressi contingendati e tempi di attesa assai contenuti. Ottima l'assistenza dei volontari della Misericordia e Avas, da evidenziare la professionalità dei medici e infermieri Infine grazie alla logistica studiata e realizzata dalla Promostand C'è da dire che potrebbe essere da esempio da imitare anche nelle altre realtà locali del territorio di Enna.

ANSA Avrebbero alterato i dati sulla pandemia (modificando il numero dei positivi e dei tamponi e a volte anche quello dei decessi) diretti all'Istituto Superiore di Sanità, condizionando i provvedimenti adottati per il contenimento della diffusione del virus. Con questa accusa i carabinieri del Nas di Palermo e del Comando Provinciale di Trapani stanno eseguendo un'ordinanza di misura cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di alcuni appartenenti al Dipartimento Regionale per le Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico (Dasoe) dell'Assessorato della Salute della Regione Siciliana. Ai domiciliari sono finiti la dirigente generale del Dasoe Maria Letizia Di Liberti, il funzionario della Regione Salvatore Cusimano e il dipendente di una società che si occupa della gestione informatica dei dati dell'assessorato Emilio Madonia. Nell'inchiesta è indagato anche l'assessore regionale alla Sanità della Sicilia Ruggero Razza. Oggi gli è stato notificato un invito a comparire con avviso di garanzia. E' accusato di falsità materiale ed ideologica. I carabinieri gli hanno anche sequestrato dei telefoni. L'assessore ha chiesto al presidente Musumeci di accettare le sue dimissioni.

 

 

Non è una questione di campanile , ma chi ha avuto modo di osservare le sinergie che si sono mosse nella difficile macchina delle vaccinazioni, non può che rendersi conto quanti sforzi sono stati fatti per rendere accogliente , ordinato, organizzato l'ambiente interno ed esterno della palestra della Scuola Media a Regalbuto. Duecentocinquanta vaccinazioni al giorno fino a martedì 30 marzo prossimo ( chiusi la domenica) per un totale che supera le mille persone che saranno vaccinate. Abbiamo sempre sostenuto dell'importanza della sinergia pubblico-privato per dare una spinta propulsiva a un paese che in questo momento storico rischia di invecchiare sempre di più. I meriti vanno divisi fra tutti : volontari della Misericordia, dell'Avas , la Promostand ( efficace come sempre) , il Sindaco Francesco Bivona, la Giunta comunale e i consiglieri e soprattutto i medici e infermieri dell'ASL . Ognuno per la propria parte ma giusto dare merito alle capacità intuitive e pratiche di Francesco Bivona. Vaccini in palestra , ma soprattutto screening tamponi di massa al Palazzetto dello Sport per mettere in sicurezza l'intera cittadinanza e far ripartire la macchina economica del paese. Infine vogliamo sottolineare il lavoro svolto dalla consulta giovanile ( Dennis Angemi, Chiara Oanni e Nunzio Triscari )  che in così poco tempo ha messo in piedi un sito https://sites.google.com/view/faq-regalbuto/home da dove poter attingere risposte a tutte le domande che riguardano i vaccini e le vaccinazioni e leggere i dati aggiornati sulla situazione epidemiologica di Regalbuto. Come detto le vaccinazioni saranno sospese nella giornata di domenica per poi riprendere lunedì , fino a martedì 30 marzo , ma dal continuo flusso di "ritardatari" nelle prenotazioni sarebbe legito pensare che ci potrebbe essere una coda alle vaccinazioni. Un modello da esportare ? Meglio affermare che potrebbe essere un modello da imitare da parte degli altri Comuni che in questo modo porterebbero le vaccinazioni nelle case dei propri residenti e venire incontro alle persone più anziane , ai malati , alle persone sole e a coloro che in qualche modo non possono recarsi fuori dal proprio comune di residenza.

Si lavora per completare la realizzazione  del punto vaccinazioni a Regalbuto che - da quanto preannunciato dal Sindaco Francesco Bivona - a partire da venerdì accoglierà gli over 70 e soggetti vulnerabili ai quali sarà somministrato il vaccino Astrazeneca e Moderna. Rispondendo alle domande che gli sono state poste sui social il Sindaco ha riferito che è necessario aspettare l'invio del link di prenotazione in emergenza a Regalbuto che presumiamo sarà reso disponibile al più presto per evitare il più possibile assembramenti e lunghe attese. Vogliamo ricordare che il vaccino Moderna sarà utilizzato per gli over 80 ed i soggetti fragili, mentre Astrazeneca per gli over 70  ai docenti e quanti rientrano nel piano delle vaccinazioni.