A Camigliatello Silano ( Cs) gli alunni del Citelli hanno partecipato al progetto “ Neve” . “ La montagna – ci dice la Vice Preside Pina Giaggeri - ha sempre rappresentato un luogo di scoperta, avventura e crescita. Con il progetto "Neve", si è deciso di utilizzare l'ambiente innevato come strumento educativo e inclusivo, offrendo ai nostri alunni l'opportunità di vivere esperienze formative legate agli sport invernali e alle attività all'aperto. Il progetto, mira a promuovere l'inclusione sociale, il rispetto per l'ambiente e lo sviluppo di competenze personali.”

Nel corso dell’edizione 2025 della competizione Robo Cup Junior che si svolta alla ST Micro elettronics , tre squadre dell' Istituto Tecnico Salvatore Citelli di Regalbuto, plesso ad Indirizzo elettronica dell' IIS Fortunato Fedele di Agira, superano la selezione regionale e si qualificano per la fase Nazionale. “Per la prima volta siamo vincitori !  “ Nella categoria Rescue Line, la più competitiva e ambita della Robo Cup Junior, la squadra LucMar porta a casa la coppa. Congratulazioni ai ragazzi che hanno reso possibile questo successo. Nicolò, Vincenzo e Gaetano. Prosegue dunque con successo il  rinnovamento del dipartimento di elettronica dell' IT Citelli che arriva fino a Catania e risuona a livello regionale. Complimenti agli ottimi risultati raggiunti da tutti i partecipanti. Un elogio per l'impegno e per lo spirito di squadra che hanno dimostrato. PathFinderSicily Andrea, Davide, Kevin ed Emanuele. LastMinute Andrea,Gaetano ed Emanuele. VirtulaEyes  Simone, Antonio, Erik e Marcello.

In un articlo riportato su Fanpage Nell'era digitale, l'accesso alla tecnologia avviene sempre prima, tuttavia tale precocità non sempre si accompagna ad un'adeguata consapevolezza riguardo le potenzialità, e soprattutto i rischi, dello strumento che si sta utilizzando. Secondo una recente indagine condotta nel Regno Unito, infatti, i bambini che navigano in Rete non si fanno molti scrupoli a condividere informazioni e dati personali in cambio dell'accesso ad app e social. Il motivo? La paura di finire esclusi dal resto del gruppo. A riferire questa inquietante tendenza è stata un'indagine commissionata dall'Information Commissioner's Office (ICO) – l'equivalente inglese del nostro Garante per la Privacy – che ha analizzato il comportamento dei più piccoli quando si trovano a poter utilizzare liberamente un tablet o uno smartphone connesso a Internet.La notizia, riportata dal quotidiano britannico The Mirror, si lega a un rapporto dell'Office of Communications (l'autorità regolatrice per le società di comunicazione del Regno Unito) che ha riportato come un quarto dei bambini inglesi della fascia d'età tre/quattro anni possieda già uno smartphone e sia autorizzato a utilizzarlo con una certa libertà, tanto che molti dei genitori intervistati hanno ammesso di non sapere molto delle attività online dei loro figli. Tale fenomeno, probabilmente attribuibile alla crescente digitalizzazione della società e alla necessità percepita dai bambini di far parte del mondo che li circonda, ha però sollevato importanti interrogativi sulla consapevolezza delle implicazioni per la privacy e la sicurezza dei minori nel mondo digitale.Il sondaggio proposto dall'ICO ha infatti rivelato che molti bambini considerano i propri dati personali come una sorta di valuta necessaria per accedere a servizi e applicazioni digitali che già in quella tenera età vengono visti come una porta d'accesso indispensabile al mondo delle relazioni con gli altri: non poter varcare quella porta significherebbe restare tagliati fuori dal mondo e pur di non rimanere esclusi, i bambini condividono informazioni personali senza una piena consapevolezza dei possibili pericoli dietro a un tale comportamento.I ragazzi, a seconda della loro età, nella maggior parte dei casi non sono ben equipaggiati per comprendere i compromessi che stanno facendo e le implicazioni sulla privacy della loro attività online", ha dichiarato John Edwards, Commissario per l'Informazione del Regno Unito che ha anche annunciato l'avvio di ulteriori approfondimenti per capire come i social media e le piattaforme di condivisione video utilizzino simili dati.Oltre ai provvedimenti istituzionali – nel 2023, ad esempio, l'ICO ha multato TikTok per 12,7 milioni di sterline per non aver impedito l'accesso alla piattaforma ai minori di 13 anni e per l'uso improprio dei dati dei bambini – Edwards si è detto convinto del fatto che mamme e papà debbano assumersi la responsabilità non solo di monitorare le attività online dei bambini, ma anche di insegnare loro a utilizzare con maggiore consapevolezza i potenti strumenti digitali che la modernità ha messo a disposizione.

Per questo motivo l'esperto ha consigliato ai genitori di attivare sempre le impostazioni di parental control su tutte le applicazioni utilizzate dai loro figli e di essere curiosi riguardo a tutto ciò che i loro piccoli fanno quando si trovano un dispositivo connesso a Internet tra le mani. Instaurare un dialogo aperto e continuo con i propri figli può essere infatti la chiave per venire a conoscenza dei potenziali pericoli prima che essi possano nuocere ai più giovani.








“Caro Signor Presidente,
abbiamo assistito con sgomento e disgusto alla sua conversazione con il Presidente ucraino Volodymyr Zelenski. Riteniamo offensiva la Sua pretesa di mostrare rispetto e gratitudine per l'assistenza materiale fornita dagli Stati Uniti all'Ucraina in lotta contro la Russia. La gratitudine è dovuta agli eroici soldati ucraini che hanno versato il loro sangue in difesa dei valori del mondo libero. Sono loro che, da oltre 11 anni, muoiono in prima linea in nome di questi valori e dell'indipendenza della loro patria attaccata dalla Russia di Putin.
Non capiamo come il leader di un paese simbolo del mondo libero possa non rendersene conto.
Il nostro orrore è stato suscitato anche dal fatto che l'atmosfera che si respirava nello Studio Ovale durante questa conversazione ci ha ricordato quella che abbiamo ben presente negli interrogatori del Servizio di Sicurezza e nelle aule dei tribunali comunisti. I procuratori e i giudici incaricati dall'onnipotente polizia politica comunista ci hanno anche spiegato che erano loro ad avere tutte le carte in mano e noi nessuna. Ci hanno chiesto di cessare le nostre attività, sostenendo che migliaia di persone innocenti stavano soffrendo a causa nostra. Ci hanno privato delle nostre libertà e dei nostri diritti civili perché ci siamo rifiutati di collaborare con le autorità e di mostrare gratitudine nei loro confronti. Siamo scioccati dal fatto che abbiate trattato il Presidente Volodymyr Zelenski in modo simile.
La storia del XX secolo dimostra che ogni volta che gli Stati Uniti hanno voluto mantenere le distanze dai valori democratici e dai loro alleati europei, hanno finito per mettere in pericolo se stessi. Lo capì il presidente Woodrow Wilson, che decise di far entrare gli Stati Uniti nella Prima Guerra Mondiale nel 1917. Lo capì il presidente Franklin Delano Roosevelt, che dopo l'attacco a Perl Harbour nel dicembre 1941 decise che la guerra per difendere l'America sarebbe stata combattuta non solo nel Pacifico, ma anche in Europa, in alleanza con i paesi attaccati dal Terzo Reich.
Ricordiamo che senza il Presidente Ronald Reagan e l'impegno finanziario americano, il crollo dell'impero sovietico non sarebbe stato possibile. Il Presidente Reagan era consapevole delle sofferenze di milioni di persone ridotte in schiavitù nella Russia sovietica e nei paesi da essa conquistati, tra cui migliaia di prigionieri politici che hanno pagato con la libertà il loro sacrificio in difesa dei valori democratici. La sua grandezza risiedeva, tra le altre cose, nel fatto che chiamò senza esitazione l'URSS "Impero del Male" e gli diede una battaglia decisiva. Abbiamo vinto e una statua del Presidente Ronald Reagan si trova oggi a Varsavia, di fronte all'Ambasciata degli Stati Uniti.
Signor Presidente, gli aiuti materiali - militari e finanziari - non possono equivalere al sangue versato in nome dell'indipendenza e della libertà dell'Ucraina, dell'Europa e di tutto il mondo libero. La vita umana non ha prezzo; il suo valore non può essere misurato con il denaro. La gratitudine è dovuta a coloro che compiono il sacrificio del sangue e della libertà. Per noi di Solidarność, ex prigionieri politici del regime comunista della Russia sovietica, questo è ovvio.
Chiediamo che gli Stati Uniti onorino le garanzie fornite con il Regno Unito nel Memorandum di Budapest del 1994, che includeva esplicitamente l'impegno a difendere l'inviolabilità dei confini dell'Ucraina in cambio della consegna del suo arsenale di armi nucleari. Queste garanzie sono incondizionate: non c'è una sola parola sul fatto di considerare questi aiuti come uno scambio economico.”
Lech Wałęsa, ex prigioniero politico, leader di Solidarność, Presidente della Terza Repubblica di Polonia
Marek Beylin, ex prigioniero politico, editore di pubblicazioni indipendenti
Seweryn Blumsztajn, ex prigioniero politico, membro del Comitato di Difesa dei Lavoratori
Teresa Bogucka, ex prigioniera politica, attivista dell'opposizione democratica e di Solidarność
Grzegorz Boguta, ex prigioniero politico, attivista dell'opposizione democratica, editore indipendente
Marek Borowik, ex prigioniero politico, editore indipendente
Bogdan Borusewicz, ex prigioniero politico, leader di Solidarność a Danzica
Zbigniew Bujak, ex prigioniero politico, leader del movimento clandestino Solidarność a Varsavia
Władysław Frasyniuk, ex prigioniero politico, leader del movimento clandestino di Solidarność a Wrocław
Andrzej Gincburg, ex prigioniero politico, attivista clandestino di Solidarność
Ryszard Grabarczyk, ex prigioniero politico, attivista di Solidarność
Aleksander Janiszewski, ex prigioniero politico, attivista di Solidarność
Piotr Kapczyński, ex prigioniero politico, attivista dell'opposizione democratica
Marek Kossakowski, ex prigioniero politico, giornalista indipendente
Krzysztof Król, ex prigioniero politico, attivista indipendentista
Jarosław Kurski, ex prigioniero politico, attivista dell'opposizione democratica
Barbara Labuda, ex prigioniera politica, attivista del movimento clandestino Solidarność
Bogdan Lis, ex prigioniero politico, leader del movimento clandestino Solidarność a Danzica
Henryk Majewski, ex prigioniero politico, attivista di Solidarność
Adam Michnik, ex. prigioniero politico, attivista dell'opposizione democratica, editore di pubblicazioni indipendenti
Sławomir Najnigier, ex prigioniero politico, attivista di Solidarność nella clandestinità
Piotr Niemczyk, ex prigioniero politico, giornalista e stampatore di pubblicazioni clandestine,
Stefan Konstanty Niesiołowski, ex prigioniero politico, attivista indipendentista
Edward Nowak, ex prigioniero politico, attivista del movimento clandestino Solidarność
Wojciech Onyszkiewicz, ex prigioniero politico, membro del Comitato di Difesa dei Lavoratori, attivista di Solidarność
Antoni Pawlak, ex prigioniero politico, attivista dell'opposizione democratica e del movimento clandestino di Solidarność
Sylwia Poleska-Peryt, ex prigioniera politica, attivista dell'opposizione democratica
Krzysztof Pusz, ex prigioniero politico, attivista del movimento clandestino Solidarność
Ryszard Pusz, ex prigioniero politico, attivista del movimento clandestino Solidarność,
Jacek Rakowiecki, ex prigioniero politico, attivista del movimento clandestino Solidarność
Andrzej Seweryn, ex prigioniero politico, attore, direttore del Teatro Polacco di Varsavia
Witold Sielewicz, ex prigioniero politico, stampatore di pubblicazioni indipendenti
Henryk Sikora, ex prigioniero politico, attivista di Solidarność
Krzysztof Siemieński, ex prigioniero politico, giornalista e stampatore di pubblicazioni clandestine
Grażyna Staniszewska, ex prigioniera politica, leader del movimento Solidarność nella regione di Beskidy
Jerzy Stępień, ex prigioniero politico, attivista dell'opposizione democratica
Joanna Szczęsna, ex prigioniera politica, redattrice della stampa clandestina di Solidarność
Ludwik Turko, ex prigioniero politico, attivista clandestino di Solidarność
Mateusz Wierzbicki, ex prigioniero politico, tipografo e pubblicista di pubblicazioni indipendenti

 

Non escono mai da casa, non studiano, non comunicano. Le famiglie si sentono impotenti di fronte a questo loro a volte brusco a volte progressivo sottrarsi al mondo, mentre i compagni di scuola spesso li dimenticano. Diventano invisibili. I “ritirati”, ragazzi fra i quattordici e i diciannove anni, si sono auto condannati agli arresti domiciliari. Non vogliono avere contatti con un mondo che a questa assenza si abitua, come s'abitua a tutto. E in questa graduale rinuncia di tutti ad andarli a cercare, gli hikikomori (termine inventato dai giapponesi per indicare gli auto-reclusi, da hiku, “tirare”, e komoru, “ritirarsi”) trovano solo conferma della giustezza della loro scelta. Sono ragazzi nell’età delle grandi trasformazioni, tra la scuola media e l’università. Si tratta di quei due milioni e mezzo di Neet (ragazzi che non studiano e non lavorano, acronimo dell’inglese Not in Employment, Education or Training) che hanno perso fiducia negli altri e nel futuro. Non c’è sessualità, non c’è contatto. I ritirati non hanno relazioni. E in Italia sono in allarmante aumento.

 

Il loro numero è, infatti, quasi raddoppiato dopo la pandemia, passando dal 5,6% del 2019 al 9,7% del 2022. A tracciare l’identikit dei “ritirati sociali” e a denunciare la gravità del fenomeno crescente è uno studio condotto dal gruppo multidisciplinare di ricerca “Mutamenti sociali, valutazione e metodi” (Musa) dell’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del Consiglio nazionale delle ricerche di Roma (Cnr-Irpps), pubblicato sulla rivista Scientific Reports. “La pandemia da Covid-19 ha esacerbato la trasposizione delle relazioni umane verso la sfera virtuale”, spiega Antonio Tintori, tra gli autori del lavoro assieme a Loredana Cerbara e Giulia Ciancimino del gruppo di ricerca Musa del Cnr-Irpps. In particolare lo studio sottolinea come l’iperconnessione, ossia la sovraesposizione ai social media, abbia "un ruolo primario in questo processo corrosivo dell’interazione e dell’identità adolescenziale e successivamente del benessere psicologico individuale”. L’iperconnessione, dunque, secondo lo studio, non solo è principale responsabile dell’autoisolamento ma anche “dell’esplosione delle ideazioni suicidarie giovanili”. Dati alla mano, dal 2019 al 2022 sono drasticamente aumentati i giovani che si limitano alla sola frequentazione della scuola nella loro vita, ma anche nel mondo adolescenziale è significativamente diminuita l’abitudine a trascorrere il tempo libero faccia a faccia con gli amici. Attraverso tecniche avanzate di modellizzazione statistica sono stati identificati tre profili di adolescenti: le "farfalle sociali", "gli amico-centrici" e i "lupi solitari". Proprio all'interno di quest'ultimo profilo, è stato individuato un sottogruppo composto da adolescenti che non incontrano più i loro amici nel mondo extrascolastico, il cui numero è quasi raddoppiato dopo la pandemia, passando dal 5,6% del 2019 al 9,7% del 2022. Si tratta, appunto, dei ritirati sociali, mai così tanti come oggi. 

Siaz Armerina, Olimpia Riesi, Mirastop e Borgo Volley a punteggio pieno.

Il campionato regionale Open Femminile è arrivato già alla seconda di andata e già si delineano le posizioni delle squadre che mirano a disputare le semifinali di un torneo partito forse in sordina ma dove le squadre stanno mostrando quel sano agonismo che fa sì di rendere più interessante tutte le gare. Ne sono un esempio sia la gara disputata a Regalbuto tra la Scuola di Pallavolo e le ragazze di Mirabella Imbaccari sia quella disputata a Riesi tra Himeras e Siaz Armerina. Ma andiamo con ordine. A Regalbuto il risultato se poteva pensarsi scontato , così non è stato perchè Emanuela Scordo e compagne hanno reso complicato il successo delle Ospiti , portandosi sull’uno a uno nel secondo set , dimostrando così i notevoli progressi registrati già nella prima gara di campionato. Nulla però hanno potuto quando Mirastop ha forzato i servizi mettendo a dura prova la ricezione delle pasdroni di casa le quali però pur concludendo i successivi due set ( 13/25 e 12/25) nulla toglie agli 88 minuti di partita giocata intensamente. Mirastop comunque , a punteggio pieno in classifica , si propone tra quelle che vorrebbero accedere alle semifinali . La squadra è giovane ma molto ordinata in difesa con Samantha Cremona che ha saputo condurre le sue nei momenti più difficili. Restando in tema del girone A altra gara di rilievo è stata quella giocata a San Michele Ganzaria tra Aquile Ganzaria e Borgo Volley. La formazione di Carmelo Conti non ha lasciato nulla di intentato per portare a casa i tre punti e nulla hanno potuto le Aquile contro la maggiore esperienza delle avversarie. Borgo Volley e Mirastop dunque a punteggio pieno, seguite in terza posizione dal Regalbuto e in quarta le Aquile. Nel giorne B doppio successo della Siaz Armerina contro Makarina ( giocata giorno 12) e Himeras. Le Armerine però forse hanno pagato una certa stanchezza dovuta forse a un tour de force di partite che nel corso della gara contro Himeras a tratti avrebbe messo a repentaglio il successo per tre a zero ma dai parziali piuttosto eloquenti; ( 19/25 ; 23/25 ; 24/26 ) dal punto di vista il sestetto di Giuseppe Ferro ha dimostrato di volersi giocare vis a vis tutte le carte per vincere ma la maggiore esperienza , anche in questo caso , ha avuto la meglio. Gara però bella . Anzi diremmo Gare molto belle che onorano tutte e otto le società partecipanti al primo campionato Regionale Acsi Sicilia.

Nella foto l’insieme delle squadre Pallavolo Regalbuto, Mirastop

Giuseppe Balsano è il neo presidente regionale ACSI Sicilia.I delegati al Congresso Regionale che si è svolto sabato 8 febbraio a Ravanusa , lo hanno eletto all'unanimità dei presenti .  Con lui il nuovo comitato regionale formato da : D'ora Accardi, Salvo Di Bella, Giancarlo La Greca , Calogero Mangano, Antonino Pitino, Vito Domenico Salvaggio, Ottavio Scaglione, Liliana Scibetta e Agostino Vitale. Tanti gli interventi da parte dei neo Segretari Territoriali eletti e dei delegati che hanno confermato l'impegno di continuare a portare aventi il nome dell'ACSI in tutti gli sport e negli eventi sociali dela Regione.

Venerdì 7 febbraio, nella sede del Palazzo Municipale, la Nuova D.C., in persona del segretario provinciale Nello Rampulla, della commissaria comunale Giusy Ingrassia e dei due consiglieri comunali Stefania Fazzi e Gaetano Fazzi, ha incontrato, su sua richiesta,  l’amministrazione comunale di Enna, in persona del Sindaco Maurizio Dipietro per verificare la possibilità di ricompattare tutte le forze riconducibili nel centro destra, in vista delle future competizioni elettorali. Dall'incontro, cordiale e ricco di spunti, è emersa la massima disponibilità ravvisando, tra l'altro,  la possibilità di una diretta collaborazione nell'ultima parte del mandato amministrativo. Le  tematiche saranno approfondite  nei prossimi incontri ai quali le parti si sono date  appuntamento .

A DARNE NOTIZIA E' IL SEGRETARIO DEL PD DI REGALBUTO GIUSEPPE PRIVITERA.

Negli ultimi 12 mesi il PD ha presentato in Consiglio Comunale una serie di proposte, che sono
state protocollate e discusse:
1) MERCATO SETTIMANALE (abbiamo chiesto un tavolo tecnico con l’obiettivo di condividere
strategie ed individuare nuove iniziative di qualificazione per il mercato settimanale locale)
LA MOZIONE È STATA VOTATA IN AULA, MA NESSUN TAVOLO TECNICO E’STATO ISTITUITO!!!
2) TRASPORTO PUBBLICO URBANO (abbiamo chiesto la riattivazione del servizio di trasporto
pubblico urbano)
L’ORDINE DEL GIORNO NON È STATO APPROVATO IN AULA, NESSUN SERVIZIO AD OGGI RISULTA
ATTIVO NÉ PUBBLICO – NÉ SOCIALE!!!
3) RIAPERTURA BIBLIOTECA COMUNALE (abbiamo chiesto la riapertura della biblioteca comunale)
L’ORDINE DEL GIORNO È STATO PIU’ VOLTE RINVIATO IN ATTESA DI APPROFONDIMENTI, CHE
CONTINUANO A NON ARRIVARE!!! - LA BIBLIOTECA È ANCORA CHIUSA!!!
4) SANITA’ PUBBLICA (abbiamo chiesto all’amministrazione di farsi promotrice con gli organi
preposti al fine di trovare delle soluzioni alle seguenti  problematiche:
- Presenza costante dei medici a bordo delle ambulanze;
- Ristabilire il consultorio e la radiologia;
- Ayyivare il servizio CUP (prenotazioni).
L’ORDINE DEL GIORNO È STATO APPROVATO IN AULA, AL NETTO DEL CONSULTORIO, NON
ABBIAMO NOTIZIE SU TUTTO IL RESTO!!!
5) AREA INTERNA TROINA (abbiamo chiesto di istituire una commissione consiliare per valutare
prevenyivamente gli interventi, le proposte le modifiche con l’obiettivo di creare una bozza di
documento condivisa dai tutti i consiglieri comunali).
La Maggioranza ha bocciato la nostra proposta, definendola una proposta perditempo.
NON ABBIAMO NOTIZIE (né noi né i nostri concitadini) SULLE SCELTE DI QUESTA MAGGIORANZA
RISPETTO AL NOSTRO TERRITORIO!!!
6) TARIFFE ATI IDRICO (abbiamo chiesto alla Regione di “Rideterminare le quota capitale prelevata
dalla tariffa e destinata all’atuazione degli interventi infrastruturali del Servizio Idrico Integrato
dell’ATI di Enna” - In sostanza più finanziamenti per la nostra provincia)
La Maggioranza clamorosamente si è astenuta, definendo la nostra proposta tardiva.
Le nostre proposte riguardano servizi essenziali su cui l'amministrazione non può più restare a
guardare.
Non ci può essere mancanza di azione amministrativa su servizi essenziali, in un territorio come il
nostro che è già in sofferenza.
Il PD ha messo in campo proposte concrete, vedere che nessuna di queste proposte ha ricevuto
risposte concrete ci fa rifletere sulla sofferenza della atuale amministrazione.
Non si può continuare così!!!
L'amministrazione deve dare risposte concrete ai citadini!!!
Il circolo del PD di Regalbuto

"Salve, posso parlarle un attimo?". Comincia cosi', con una innocua domanda via WhatsApp, l'ultimo tentativo di truffa di cui nelle ultime settimane sembra essere rimasto vittima un numero crescente di persone. L'alert arriva direttamente dalla Polizia postale. "Rispondendo al messaggio - spiegano gli investigatori - una presunta reclutatrice, utilizzando il nome di una società legittima, presenterà un'allettante offerta di lavoro promettendo orari flessibili e retribuzioni elevate. I compiti proposti sono semplici: mettere like, seguire profili social, scrivere recensioni".

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