Articoli filtrati per data: Aprile 2025

Esteso per tutto il 2025 il bonus per il contrasto al caro voli della Regione Siciliana. Prosegue, dunque, dal 7 gennaio e fino al 31 dicembre 2025 la misura attivata sotto forma di contributo del 25% del prezzo del biglietto aereo ai cittadini residenti in Sicilia, con ulteriore 25% per i soggetti con basso reddito, studenti e disabili che viaggiano da e verso l'isola. A stabilirlo è un decreto dell'assessore alle Infrastrutture e mobilità Alessandro Aricò, di concerto con il presidente della Regione, Renato Schifani. «Estendiamo a tutto il 2025 il bonus del 25% del prezzo dei voli per i residenti in Sicilia - ha affermato l'assessore Aricò - certi di fare cosa gradita ai nostri cittadini che affrontano, non solo in via straordinaria in occasione delle festività, ma in ogni periodo dell'anno, difficoltà nel corrispondere tariffe aeree talvolta esagerate. Abbiamo riscontrato una risposta eccezionale a questa iniziativa per promuovere la continuità territoriale, fortemente voluta anche dal presidente Schifani per il periodo delle festività natalizie, in cui il rimborso è stato del 50% del prezzo del biglietto. Dopo l'approvazione della Legge di stabilità regionale e del bilancio di previsione, abbiamo deciso il prolungamento della misura che favorisce la continuità territoriale, in regime ordinario per tutto il 2025». I dettagli sui requisiti di accesso al bonus si trovano sulla piattaforma Siciliapei. Sono state rafforzate inoltre le misure di controllo sulle richieste pervenute ai fini dell'erogazione del contributo per evitare tentativi di truffa che sono stati già riscontrati e prontamente denunciati dall'assessorato alle autorità competenti.

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Roma, 16 gen. (Adnkronos) - "Sono molto sincero: io penso che se si potesse fare rinascere la Democrazia cristiana sarebbe una gran bella cosa. Da qualche anno mi sto prodigando per mettere insieme le sue varie anime, per ricomporre la Dc nel nome che abbiamo noi e nel simbolo, che ha Cesa. Se ci mettiamo insieme si fa la Democrazia cristiana e credo sia d'accordo anche Rotondi. Ma non mi sento di dire che in questo minuto siamo tutti d'accordo su questa nobile intenzione. Non ci sono passi avanti, mi auguro possano esserci da qui a qualche giorno". Così Salvatore Cuffaro, segretario della Democrazia cristiana Sicilia, risponde all'Adnkronos sulla prossimità di un accordo fra le forze politiche di centrodestra per la rinascita della Dc, innescate dall'esito della prima udienza ad Avellino sull'eterna disputa legale su nome e scudo crociato intentato stavolta dall'ex senatore Cuffaro, contro Gianfranco Rotondi, deputato Fdi e presidente della Dc con Rotondi sull'ipotesi di rinascita di una nuova Dc.
Quindi ci saranno passi avanti entro la settimana?
 "No, in un domani virtuale", risponde. "Ripeto: Io sono pronto. Se gli altri ci stanno allora ognuno di noi metta senza egoismo, perché di questo si tratta, il suo patrimonio ideale politico e chi lo ha anche quello elettorale. Poi si va avanti. Se si rifacesse la Dc, come ho più volte ripetuto, io non avrei neanche desideri personali ed egoistici da esprimere. Sono pronto a fare un passo indietro. Ma sulla rinascita della Dc penso che in atto non ci siano grandi passi avanti, a parte la volontà dei Moderati di Lupi, di fare qualcosa che non si chiami Dc ma che sia un partito centrista vicino al Ppe ed io ho fatto una federazione con loro".
"Mi augurerei un progresso anche sul fronte Cesa e Rotondi - chiosa - Ma non c'è. Oggi vedo un Cesa che ha fatto la federazione con la Lega che non è prodromica a fare la Democrazia cristiana e un Rotondi che sta dentro lo maggioranza ed è molto collegato con Meloni. Neanche questo è prodromico a fare un partito centrista come la Dc".
Che ne pensa quindi del contenitore giuridico ipotizzato dal giudice di Avellino?
"L'ipotesi del giudice è buona, sono disponibile a ragionarci. Ma la Dc non può che nascere ed essere un partito di centro. Le alleanze si fanno dopo. Facciamo il partito e poi le alleanze, non il contrario. Io sono un uomo di centrodestra, se dovesse dipendere da me farei una Dc partito autonomo e indipendente a trazione centrodestra magari con un simbolo diverso ma intanto dico: facciamola! Poi decideremo le alleanze. Il giudice auspica il rassemblement di tutti i democristiani? Vediamo se la situazione politica ce lo consente", conclude.

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IL 20 gennaio prossimo , al Cine Teatro Urania  gli studenti dell'Istituto Tecnico Salvatore Citelli di Regalbuto , avranno l'opportunità di incontrare la celebre scrittrice italiana Dacia Maraini , in un evento organizzato nell'ambito del progetto " libriamoci" durante il quale gli studenti hanno potuto leggere alcuni libri pubblicati dalla Maraini quali : Vita Mia , In nome di Ipazia e La Scuola ci Salverà. Referente del progetto è la professoressa Francesca Lo Sauro . L'evento sarà aperto dal Preside prof. Serafino Lo Cascio e dalla referente del Plesso scolastico Prof.ssa Giuseppa Giaggeri. Nel corso dell'incontro gli studenti avranno l'opportunità di porre domande e di interagire con la scrittrice e per loro sarà un'importante occasione di confronto e crescita offrendo loro una preziosa prospettiva sulla letteratura italiana e sulle sfide sociali contemporanee.

Vita mia" di Dacia Maraini* è un libro intimo e commovente che racconta l'infanzia della scrittrice trascorsa in un campo di prigionia giapponese durante la Seconda Guerra Mondiale Maraini narra con sensibilità e profondità le esperienze vissute insieme alla sua famiglia, offrendo un'analisi toccante e riflessiva sulla resilienza e la forza umana. l libro è strutturato come una serie di ricordi e riflessioni, in cui Maraini descrive le difficoltà e le sfide affrontate durante la prigionia, ma anche i momenti di speranza e solidarietà che hanno contribuito a mantenere viva la sua anima. "Vita mia"* non è solo un racconto di sofferenza, ma anche una testimonianza della capacità di resilienza e di adattamento di una bambina in circostanze estremamente difficili. Maraini riesce a trovare bellezza e significato anche nelle situazioni più buie, offrendo un messaggio di speranza e di forza interiore.

In nome di Ipazia"* di Dacia Maraini è una raccolta di articoli, lettere e riflessioni che esplorano il destino femminile attraverso la figura di Ipazia, una filosofa greca antica uccisa dai cristiani fanatici nel V secolo.  Maraini utilizza la storia di Ipazia come punto di partenza per discutere temi di libertà, oppressione e coraggio femminile. Il libro include anche articoli storici e personali , come una lettera aperta a Pier Paolo Pasolini e una lettera a Papa Francesco. Maraini esplora anche l'esperienza delle donne Iraniane e afgane , ampliando il suo sguardo alle sofferenze delle donne in tutto il mondo.

La Scuola ci Salverà è una raccolta  di articoli , interventi e racconti che esplora il ruolo fondamentale dell'Istruzione nella società. Maraini sottolinea come la scuola possa essere un luogo di possibilità e di libertà, dove gli studenti possono sviluppare la loro mente e il loro cuore. Maraini esalta l'importanza degli insegnanti che credono nella loro missione e si sacrificano per dare il meglio di sè, anche in un ambiente ostile. In sintesi " La scuola ci salverà" è un appello alla riflessione e alla riforma del sistema educativo, sottolineando l'importanza della cultura e dell'istruzione per il benessere collettivo.

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Grande soddisfazione in casa Proloco Regalbuto . Il progetto " INNESCO (ri)Generazione Urbana " presentato dall'associazione Turistica Pro Loco di Regalbuto  è stato inserito dalla Fondazione con il Sud tra le  33 nuove iniziative che sosterrà. Il finanziamento approvato per la realizzazione di " Innesco" è  di 149.900 eu  con capofila la Proloco di Regalbuto  insieme al Gruppo Scout Paternò 1, l’associazione Sciara Viva e il Presidio partecipativo Patto del fiume Simeto  Nesti Impresa sociale e Parlament Watch Italia.  Solo 11 progetti approvati in Sicilia, di cui uno è su Regalbuto! Un progetto di 149 mila euro che coinvolgerà le comunità di Regalbuto,Paternò e Belpasso con eventi culturali, musicalii e workshop. 

11 progetti dunque che  saranno avviati in Sicilia (province di Trapani, Palermo, Catania, Enna, Siracusa); 9 in Campania (province di Napoli, Caserta, Salerno); 4 in Puglia (province di Foggia e Lecce); 4 in Basilicata (province di Matera e Potenza); 2 in Calabria (province di Cosenza, Catanzaro, Reggio Calabria e Crotone); 1 in Sardegna (Provincia del Sud Sardegna). Altri 2 progetti hanno carattere di interregionalità.

Le iniziative permetteranno di recuperare spazi e beni immobili (circa 900 mq di spazi degradati per un totale di 20 beni tra confiscati, ambientali, storico-culturali) trasformandoli in luoghi gestiti da giovani volontari in cui saranno realizzati laboratori di solidarietà, percorsi di arte, sport, cultura e in cui saranno aperte caffetterie, spazi di coworking, ciclofficine, falegnamerie, portinerie per l’ascolto dei bisogni di chi è in difficoltà, con attenzione alle necessità delle persone LGBT+; coinvolgere scuole e giovani nella co-progettazione di servizi e attività necessari per il proprio territorio; realizzare percorsi formativi e di sensibilizzazione su legalità, cittadinanza attiva, ludopatia, rischi legati all’abuso di alcol, rispetto dei beni comuni, corretti stili di vita; creare app che mettano in contatto chi necessita di aiuto con i volontari; coinvolgere cittadini nella valorizzazione, conservazione del territorio e del patrimonio naturalistico, storico e culturale; realizzare un “armadio sociale” che metta a disposizione di chi ne ha bisogno abiti usati o di destinarli al riciclo creativo; favorire l’integrazione di persone straniere attraverso laboratori, corsi di formazioni per imparare l’italiano, cineforum, assemblee di condivisione su specifici temi, eventi comunitari; contrastare lo spopolamento di piccoli comuni promuovendo l‘inclusione socio-abitativa di lavoratori stranieri e sensibilizzando le comunità locali. Dato l’elevato numero di proposte ricevute, molte delle quali interessanti e meritevoli di sostegno, ai 3 milioni messi a disposizione dal bando  sono stati i aggiungiunti  ulteriori 1,8, per un totale di quasi 5 milioni di euro.

          

 

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L'Istituto Citelli apre le porte agli studenti delle scuole medie, offrendo un'occasione imperdibile per conoscere da vicino l'offerta formativa e i laboratori della scuola. Questa iniziativa mira a facilitare l'orientamento e a supportare i ragazzi che si trovano in una fase importante della loro crescita: la scelta sul loro futuro scolastico e professionale.
I laboratori di indirizzo proposti dall’istituto consentono ai ragazzi di scoprire le proprie attitudini e di sperimentare in modo pratico le diverse aree di studio che l’istituto Citelli offre.
La scuola sarà aperta ai ragazzi della scuola media giorno 14 e 17 gennaio 2025 dalle ore 10:00 alle ore 12:00.
Gli incontri informativi per genitori e studenti si svolgeranno durante l’open day, che si terrà martedì   21  gennaio 2025; lo stesso giorno gli studenti potranno partecipare ai vari laboratori.
Durante le tre giornate, docenti e studenti illustreranno l'offerta formativa della scuola e saranno a disposizione per chiarire ogni aspetto relativo ai percorsi disponibili

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Mancano oramai pochissime settimane all'avvio del Campionato femminile Open di pallavolo targano ACSI SICILI: L'ente di promozione sportiva siciliano diretto dal presidente Totò Balsano, si avvale dell'esperienza del Comitato Acsi di Enna , per dare il via al primo dei quattro campionati che il Comitato Regionale Siciliano ha deciso di programmare per la seconda parte della stagione agonistica 2024/2025. Le squadre partecipanti abbraccano tre province : Catania , Enna e Caltanissetta e sono : Olimpia Riesi, Himeras Riesi, Makarina Mazzarino, Siaz Piazza Armerina per il gruppo A , mentre Borgo San Giovanni di Piazza Armerina , Pallavolo Regalbuto e Acquila Ganzaria formeranno il terzetto di squadre nel gruppo B. Le squadre si presentano con il desiderio di far bene ma tra queste Olimpia Riesi e Siaz Polisportiva Armerina pensiamo siano quelle da battere , ma non è da meno la formazione di Carmelo Conti . Il Borgo San Giovanni difatti annovera tra le fila ,  giocatrici  esperte che vorranno arrivare a giocarsi le finali al pari delle altre squadre. Tutte da scoprire Le altre formazioni. La formazione di Regalbuto ha iniziato da poco ed è interamente composta da donne che pian piano stanno crescendo nell'interpretazione delle partite , così dicasi anche per Acquila Ganzaria che invece potrebbe rappresentare la vera novità. Infine Himeras Riesi e Makarina sono squadre che hanno militato nei campionati federali Fipav e seppur giovane daranno filo da torcere. " Per ora non nascondiamo di essere moderatamente soddisfatti - dichiara il presidente di Acsi Enna  - Abbiamo ricevuto molte richieste da parte delle società sportive e nelle prossime settimane contiamo di mettere ai nastri di partenza anche squadre della provincia di Agrigento. Un Centro Sicilia tutto da scoprire !! Ma sarà il tempo a darci le migliori indicazioni e alla fine del mese di Giugno tireremo le somme di una attività sportiva che appassiona quale è il volley " .

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La Siaz Polisportiva Armerina, presenta  l'orgnico femminile  Under 14. Una realtà , quella Armerina, fatta di tante persone che dedicano il proprio tempo a far crescere il settore giovanile che oggi , a ben vedere, è uno dei più fiorenti e ben diretto non solamente sul piano tecnico ma soprattutto nel metodo . Il metodo della familiarità. Dalla prima divisione al Cas l'età media non supera i vent'anni e il livello tecnico raggiunto può considerarsi già buono per il salto di qualità. L'Under 14 ne è un esempio di come Enzo Larganà ci tenga a non lasciare niente al caso , frutto della propria esperienza nel mondo del volley Armerino. Dalle più piccole fino al settore Over femminile e maschile la Siaz copre quasi tutte le categorie partecipando ai campionati Fipav, Acsi e Csi nel corso dell'intera stagione.

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Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha convocato per lunedì pomeriggio a Palazzo d’Orléans, il direttore generale  dell’azienda ospedaliera "Villa Sofia-Cervello" di Palermo, Roberto Colletti. L’incontro servirà per discutere delle criticità emerse di recente nella gestione delle attività sanitarie del presidio ospedaliero "Villa Sofia".  Ieri pomeriggio il presidente Schifani aveva ricevuto il direttore sanitario e il direttore amministrativo, Aroldo Gabriele Rizzo e Luigi Guadagnino. 

Roberto Colletti, ha successivamente comunicato al presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che il direttore sanitario Aroldo Gabriele Rizzo ha rassegnato le dimissioni dall’incarico.

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Regalbuto - Il 16 dicembre 2024, il Cine Teatro Urania di Regalbuto ha ospitato l’Istituto Citelli in una serata ricca di emozioni, riflessioni e sorprese con lo spettacolo “Non il Solito Natale”, realizzato da alcuni studenti sotto la sapiente direzione del professore Sandro Rossino e della prof.ssa Palma Bevacqua.
In un’atmosfera surreale, il palco ha preso vita con una rappresentazione che ha saputo mescolare momenti di profonda introspezione e leggerezza, creando un’esperienza coinvolgente per il pubblico. Il Natale è stato visto attraverso la lente delle emozioni e delle sensazioni degli studenti, rivelando sfumature intime e spesso nascoste, ma anche i lati più giocosi e ironici. Un Natale diverso, ma anche più vicino alla realtà vissuta da ciascuno.
Allo spettacolo ha assistito una rappresentanza dell’amministrazione comunale che ha sottolineato l’importanza dell'evento e l’attenzione che l’Istituto Citelli dedica al dialogo con la comunità locale.
Uno dei momenti più emozionanti è stato l’esibizione di una studentessa dotata di straordinarie doti canore. La sua voce intensa e vibrante ha rapito il pubblico, aggiungendo un tocco di magia alla serata, che ha visto applausi scroscianti e sincera ammirazione per la sua performance.
Il successo di questa rappresentazione teatrale è solo l'ultimo capitolo di una tradizione che l’Istituto Citelli porta avanti con orgoglio, valorizzando ogni anno il talento dei suoi studenti. Lo spettacolo ha dimostrato ancora una volta l’impegno della scuola nell’offrire spazi di espressione artistica, contribuendo al panorama culturale della città di Regalbuto.
“Non il solito Natale” non è stato solo uno spettacolo teatrale, ma un viaggio emozionale che ha coinvolto in modo attivo tutti i presenti, creando una connessione profonda tra gli studenti, i docenti e il pubblico. Un evento che, senza dubbio, rimarrà nel cuore di chi ha avuto il privilegio di viverlo, un Natale speciale che ha saputo regalare qualcosa di veramente unico.

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Il divario salariale tra Nord e Sud Italia, un’annosa questione che affligge il nostro Paese, si ripresenta con forza anche quest’anno.

A renderlo noto è uno studio della CGIA di Mestre sugli stipendi dei lavoratori dipendenti privati sulla base di dati INPS.

Mentre i lavoratori dipendenti privati del Nord possono contare su una busta paga media che sfiora i 2000 euro lordi mensili, i loro colleghi meridionali devono accontentarsi di circa 1350 euro. Ciò significa un gap di quasi il 50%, pari a oltre 8450 euro lordi all’anno.

La Sicilia, in particolare, rappresenta un caso emblematico. Dalle tabelle fornite, emerge chiaramente come la Sicilia si posizioni nella parte bassa della classifica nazionale per quanto riguarda la retribuzione media mensile lorda.

Con un valore di 1.318 euro, si colloca al 19° posto, ben al di sotto della media nazionale che si attesta a 1.820 euro. Questo significa che un lavoratore dipendente privato siciliano guadagna mediamente quasi 500 euro in meno al mese rispetto alla media nazionale.

A livello provinciale poi, le prime posizioni della classifica sono occupate quasi esclusivamente da province del Nord Italia, a conferma del divario salariale esistente tra Nord e Sud.

Le province siciliane si concentrano prevalentemente nelle ultime posizioni della classifica, a testimonianza di un forte svantaggio economico rispetto al resto del Paese.

Catania 1.408 (74° posto)

Siracusa 1.402 (75° posto)

Caltanissetta 1.386 (79° posto)

Palermo 1.378 (80° posto)

Enna 1.256 (93° posto)

Messina 1.206 (98° posto)

Ragusa 1.199 (101° posto)

Agrigento 1.170 (102° posto)

Trapani 1.143 (104° posto)

La struttura economica di ciascuna provincia incide significativamente sulla retribuzione media. Province con un’economia più diversificata e una maggiore presenza di industrie tendono ad avere salari più elevati.

Palermo, pur essendo la città più grande, non ha una retribuzione media particolarmente elevata rispetto alle altre province, attestandosi al 4° posto in Sicilia, dopo Catania, Siracusa e Caltanissetta.

Il divario salariale tra Sicilia e Nord Italia è una ferita aperta nell’economia italiana, frutto di decenni di disparità strutturali.

Superare questo gap richiede un intervento deciso e coordinato da parte di tutti gli attori in gioco: istituzioni, imprese e società civile.

articolo tratto da La Nazione Siciliana

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