Il partito di Giorgia Meloni fa un salto in avanti di 0,7 punti, portandosi al 19,4%, mentre il Carroccio resta fermo al 21,5%. Continua a perdere terreno il Pd, che scivola di 0,3 punti, attestandosi al 18,8%. Analoga tendenza per M5s che lascia sul terreno 0,8 punti, calando al 16,4%. Il centro destra nel suo complesso sale al 49,3%, con un aumento di 0,7 punti, mentre i 'giallorossi' (Pd, M5s e Leu), scendono al 36,8% (-1,1%).

 

AGI - "Dal 3 giugno partirà una lettera con cui si dar la possibilità a tutte le Ragioni e province autonoma di aprire le vaccinazioni a tutte le classi di età seguendo il piano, utilizzando tutti i punti vaccinali, anche aziendali". Lo ha annunciato il commissario straordinario all'emergenza Covid, generale Francesco Paolo Figliuolo, parlando con la stampa nel corso della visita al centro vaccinale di Bastia Umbra (Perugia). "Andiamo verso il superamento delle fasce d'età - ha spiegato - con un occhio vigile sugli over 60. Abbiamo ottimi risultati sugli over 80, buoni sugli over 70 e solo soddisfacenti sugli over 60". "È molto probabile che dagli inizi della settimana prossima anche l'Aifa darà il via libera per il vaccino agli adolescenti dai 12 anni in su" ha aggiunto "Nel piano li avevo già previsti a marzo: siamo in grado di procedere dai 12 ai 15 anni, circa 2 milioni e 300 mila ragazzi".

Domenica scorsa un buon numero di presenze hanno caratterizzato il primo fine settimana in giallo sulle rive del Lago Pozzillo. Ristoranti aperti e nuovi servizi offerti ai tanti che avevano deciso di trascorrere la domenica nel boschetto di eucaliptus a contatto con la natura e gli immancabili barbecue. Ma anche i nuovi impianti sportivi non hanno deluso le attese perchè hanno consentito di vivere alcuni momenti di svago e di relax all'ombra della piccola pinetina per leggere un libro o per consumare una bibita. C'è poi chi ha scelto di vivere l'esperienza di un tour in quad attorno al Lago. La città comunque non si è fatta sorprendere dal flusso dei villeggianti specie sul piano dei parcheggi perchè ognuno ha avuto modo di poter lasciare la propria auto in sicurezza nell'ex area del campo sportivo , per l'occasione ripulita e resa idonea. Manca ancora qualcosa come i servizi igienici che sono quasi del tutti completati dopo la profonda " ristrutturazione" e i servizi offerti dalla Pro-Loco , ma la gradualità ha consigliato tutti a essere più prudenti. La pienezza dei servizi però sarà raggiunta quando anche il Parco Avventura potrà riaprire i propri cancelli . Solamente da allora si potrà dire che le domeniche al Lago Pozzillo potranno interamente  rappresentare la vera alternativa a quanto vorranno  trascorrere una giornata " diversa" potendo scegliere quale esperienza vivere.

Foto di archivio

La Regione Siciliana mette in campo la strategia per incrementare il turismo nella stagione estiva e nella prossima stagione 2022. Parte il progetto ‘See Sicily’ che regalerà ai turisti servizi e una notte in albergo per chi decide di trascorrere almeno tre giorni in Sicilia. La Regione ha acquistato, grazie ai fondi europei e a una norma della Finanziaria del 2020, 200mila posti letto tramite la filiera della ricettività, circa 70mila escursioni da agenzie di viaggi e tour operator e dalle guide e 10 mila servizi che verranno ‘regalatì ai turisti. I servizi saranno prenotabili tramite agenzie di viaggio e tour operator siciliani (circa 350 scelti con un bando) che sono gli unici autorizzati a vendere i pacchetti. Il bando è ancora aperto fino al 9 giugno per quanti vogliono accedere ai servizi.

Nell’ultimo anno le misure restrittive messe in atto dai governi europei per limitare il contagio  hanno comportato uno stop per molti esercizi commerciali. Ciò ha generato importanti ripercursioni a livello occupazionale, a causa delle ristrettezze economiche in cui si sono ritrovate numerose attività.Considerando il tasso di disoccupazione, l'Unione europea risulta essere divisa in due. Da un lato, alcune aree dell'Europa meridionale superano il 20%, tra queste per esempio la Calabria (20,6%) e l’Andalusia (22,5%). Dall'altra parte, molte regioni dell’est e nord Europa, come le regioni polacche e alcune belghe dove i tassi di disoccupazione risultano essere inferiori al 5%. La disoccupazione non è aumentata in maniera omogenea in tutti i paesi membri. Variazioni più o meno incisive sono dipese in gran parte dalle condizioni economiche e lavorative di partenza dei vari stati. Oltre che dal diverso grado con cui la pandemia ha colpito i territori europei. La Spagna è il paese, tra i quattro considerati nell'analisi, con il tasso di disoccupazione più elevato in tutti gli anni dal 2011 al 2020. Infatti, nel 2011 il valore spagnolo ha raggiunto il 21,5%, ben al di sopra della media europea pari al 10,1% e di quella degli altri paesi, quali Francia (9,3%), Italia (8,5%) e Germania (5,9%).Per quanto riguarda l'Italia nello specifico, il tasso di disoccupazione risulta diminuito di 0,8 punti percentuali dal 2019 al 2020. Tuttavia, questa variazione è parzialmente fuorviante. Infatti, come è stato spiegato, il tasso di disoccupazione considera le persone che stanno attivamente cercando lavoro rispetto a coloro che lavorano già. Tuttavia, se il numero di inattivi o non in cerca di occupazione cala questo non lo si riscontra nel dato del tasso di disoccupazione.Tale è il caso dell'Italia. Infatti, il report mensile Istat relativo a dicembre 2020 ha sottolineato come la fetta di inattivi sia cresciuta (+0,3% rispetto all'anno precedente pari a +42mila unità). Dunque, questo potrebbe spiegare perché il tasso di disoccupazione italiano nel 2020 risulta in calo.Questo dato ci fornisce un'importante prima immagine sulla disoccupazione a livello nazionale. Tuttavia, rimane un valore parziale, in quanto spesso all'interno dello stesso stato, si trovano situazioni regionali molto differenti. Quindi un'analisi a livello regionale ci può descrivere la disoccupazione in maniera più dettagliata.

 

Nei prossimi dieci anni l’Italia avrà a disposizione 62 miliardi di euro da investire in infrastrutture, mobilità e logistica sostenibili, come stabilito nel PNRR. L’esperienza della pandemia ha pesantemente influenzato la bussola delle priorità infrastrutturali. Le strutture sanitarie difatti, per oltre la metà degli italiani dovrebbero essere le prime destinatarie degli investimenti. Emergono inoltre esigenze soprattutto sul fronte del miglioramento della rete idrica, del potenziamento della capillarità dell’alta velocità e della rete ferroviaria, in particolare al Sud, e del rinnovo del parco

dei mezzi di trasporto per la riduzione delle emissioni. Il dibattito sul collegamento tra Sicilia e Calabria, che da lungo tempo impegna politica e società civile, sembra esser sfociato (per lo meno temporaneamente) in un largo accordo, anche tra i residenti delle due regioni direttamente coinvolte, sulla non necessità di includere l’opera nel PNRR, seppure il 47% si mostra favorevole alla sua realizzazione in prospettiva. Infine, al centro del rilancio economico e sociale del Paese viene posto il concetto di sostenibilità, inteso e declinato concretamente in una prospettiva multidimensionale e intergenerazionale. Alle fasce d’età più adulte preme soprattutto evitare ogni tipo di spreco e attivare circuiti virtuosi sociali ed economici per la collettività; i più giovani aspirano invece a una maggiore attenzione nei confronti dell’impronta ambientale delle infrastrutture e del futuro delle giovani generazioni. Dalla ricerca effettuata dall’Istituto SWG emerge che per l’Italia del futuro si auspicano investimenti su sanità e mobilità. Infatti il 55% degli Italiani auspicano al primo posto le infrastrutture sanitarie, il 29% mettono l’alta velocità, Alla domanda : Il PNRR destinerà al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili 62 miliardi di euro per mobilità, infrastrutture e logistica sostenibili. Le presentiamo ora una serie di possibili impieghi di queste risorse. Può indicare, a suo avviso, quanto ritiene importante ciascuno di essi?

Gli intervistati hanno messo al primo posto la tutela e la valorizzazione delle risorse idriche con il 47% , al Sud il dato è aumentato al 51%. Sul ponte sullo stretto di Messina il 47% è favorevole ma solo per il 16% doveva essere inserito nel PNRR.

La protesta arriva e non si fa attendere da FEU ( filiera eventi unita) che in un comunicato stampa denuncia "l'accanimento" contro la Filiera a proposito del Green Pass nei matrimoni. Di seguito pubblichiamo il Comunicato Stampa.

Roma, 18 maggio 2021 – “Un ulteriore segno di indifferenza per il nostro settore” questi i commenti a caldo del Direttivo di FEU dopo la proposta che il premier Mario Draghi ha portato sul tavolo della cabina di regia.
In queste ore, leggiamo sconcertati le notizie che vedrebbero la riapertura degli eventi (congressi e matrimoni) a condizione che gli ospiti siano in grado di presentare il Pass vaccinale.
Sono molte le riaperture decise dalla Cabina di Regia presieduta dal ministro Gelmini e dal Consiglio dei ministri con a capo il prof. Mario Draghi: Ristoranti al chiuso, Piscine e palestre, Teatri, Cinema, Centri Commerciali, Bingo e Sale gioco, Stadi e Parchi Tematici, oltre ai congressi e i matrimoni.
Eppure, le uniche attività a dover richiedere ai propri ospiti il famigerato Pass sono esclusivamente quelle legate agli eventi.
Questo, un ulteriore segno di indifferenza che le Istituzioni e tutte le parti politiche di maggioranza, nutrono nei confronti del nostro settore. L’Event Industry è infatti l’unica che dovrà adottare come requisito fondamentale il certificato. Nonostante, le attività svolte siano equiparabili ad altre attività ormai ripartite.
Lo svolgimento di un meeting (o di un congresso), infatti, è identico a quel che accade in un cinema o in un teatro. Allo stesso modo ciò che avviene in un ristorante è paragonabile a un banchetto di nozze (o a una festa privata). Tanto che, nelle ultime settimane sono centinaia le segnalazioni di eventi svolti abusivamente all’interno di strutture come Alberghi e Ristoranti, senza l’utilizzo di un protocollo ad-hoc e certamente senza la necessità di esporre il “Green Pass”! Gli operatori del settore oggi non solo si sentono danneggiati da quest’atteggiamento del governo ma, per di più, si sentono colpevolizzati come fossero untori. Questa scelta scellerata è peggiore della chiusura di 14 mesi fa!
Pertanto, la filiera degli eventi portata allo sfinimento si trova a dover accettare regole senza senso pur di riaprire. Ma a decifrare bene la ratio di questa scelta, un senso nella mente del governo esiste: riaprire ed evitare ulteriori sostegni.
Ci sentiamo ancora una volta sconfitti, da un governo che ci sbatte le porte in faccia e che ci considera invisibili, nonostante sia stato presentato un protocollo che garantirebbe la ripartenza in sicurezza del settore.
È diventato ormai impossibile per le maestranze del settore continuare ad assistere inermi a queste ingiustizie.

Non c’è più tempo!

Ufficio Stampa
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La Sicilia da oggi è in zona gialla. Regalbuto è in zona gialla. Sono consentiti gli spostamenti tra regioni , è’ consentita la Ristorazione esclusivamente all’aperto , sono consentiti gli sport all'aperto anche quelli di contatto ( calcetto, volley,basket , pallamano etc..) , riaprono le piscine all'aperto , riaprono musei, cinema e teatri all’aperto. Le persone, le famiglie dunque finalmente potranno andare al mare, o in montagna o ai laghi per una semplice gita. Chi pensa dunque che nel prossimo fine settimana il Piano Arena sarà deserto è assai probabile che si sbagli. Di solito il nostro Lago continua a essere meta di villeggianti che amano il pranzo all'aperto e le rive del Lago. E' probabile altresì che ciò comporterà o potrebbe comportare la serie di "allarmi"  di quanti temono il riversarsi di gitanti al Piano Arena. Partendo dal diritto di ognuno di spostarsi da un paese all'lalltro , crediamo che si possa fare poco per convingere le persone a rimanere nella propria città. Noi condividiamo l'appello che arriva dal Sindaco il quale scrive  : "Non condivido alcuni aspetti, ma non sono un medico - e quindi non entrerò nel merito - e sono il Sindaco di questo Comune e pertanto non posso che chiedere di rispettare le regole. Tuttavia scrivo alla mia comunità per chiedere anche di restare vigili, attenti ed in guardia.Il vaccino sicuramente ci aiuta ma abbiamo perso tanto tempo, tanti momenti insieme e molta socialità per permetterci di ripiombare nel dramma del Covid19. Facciamo tutti in modo di restare in Zona Gialla."   Per evitare certe  situazioni le regole sono sempre le stesse: distanziamento, indossare la mascherina , lavarsi le mani . Ricordandoci che è possibile praticare sport all'aperto, che è possibile sedersi ai tavoli all'aperto e consumare un pasto o un aperitivo , è possibile recarsi in spiaggia o semplicemente a visitare un museo o una zona archeologica , un parco, un ambiente naturale per una passeggiata all'aperto. Ciò non avverrà , o potrebbe avvenire, solamente a Regalbuto ma in tutte le regioni d'Italia tranne in valle d'Aosta. Sta solamente a noi la responsabilità di capire quando una cosa andrà fatta o no per la nostra salute e quella dei familiari. In tanti forse a ragione si sono in passato lamentati per i mancati controlli . Su questo punto siamo fiduciosi che il Sindaco ha già programmato gli opportuni accorgimenti necessari alla sicurezza e sulla mobilità delle persone.

Con il ritorno alla zona gialla, per le misure anti covid, riaprono i parchi archeologici e i musei della Sicilia. L'accesso sarà consentito nelle ore e nei giorni indicati nelle pagine dei singoli luoghi e per ragioni di contingentamento viene sempre regolato attraverso il sito http://laculturariparte.youline.cloud "Abbiamo lavorato tanto per restituire ai visitatori luoghi della cultura rinnovati e servizi migliorati. Stiamo ancora lavorando - sottolinea l'assessore regionale dei Beni culturali Alberto Samonà - per rendere i siti della Sicilia ancora più attrattivi. È un processo sul quale da il governo regionale sta impegnando risorse e mezzi, a conclusione del quale la complessiva situazione dei luoghi della cultura potrà migliorare in modo evidente. Un lavoro che ha visto impegnati, in un processo costante, i direttori dei Parchi archeologici e dei Musei e I soprintendenti della Sicilia. A tutti loro il mio ringraziamento perché, con il loro lavoro e l'impegno di tutto il personale, stanno rendendo possibile una rivoluzione che porterà i nostri siti ad essere moderni e competitivi" (ANS

AGI - Giorgia Meloni si prepara a "governare la nazione". la leader di Fratelli d'Italia lo dice nel corso di un lungo faccia a faccia con Lucia Annunziata, su Rai 3, senza trascurare i rapporti interni a un centrodestra che vede il suo partito all'opposizione mentre Lega e Forza Italia sostengono il governo Draghi.

"C'e' bisogno d un partito di destra, di un partito che difenda l'interesse nazionale italiano", sottolinea Meloni: "La Lega è più legata alla dimensione territoriale, mentre FdI è legata a una dimensione nazionale. Ad esempio la Lega difese l'indipendenza della Catalogna, ma per me questa cosa non esiste.

Esiste lo Stato nazionale, vi sono punti di contatto, ma FdI ha un ancoraggio maggiore". In ogni caso, Meloni aggiunge che fra Fratelli d'Italia e Lega "ci sono punti di contatto e credo che governeremo insieme".

Questo, ovviamente, dopo la fine del governo Draghi. Una fine che le parole di Matteo Salvini sulla mission dell'esecutivo e la candidatura di Draghi al Quirinale sembrano anticipare rispetto al 2023. Meloni, sulla possibilità di un suo voto per far salire l'ex governatore della Bce sul Colle, non si sbilancia. 

"Non ho fatto una scelta sul nome del futuro presidente della Repubblica. Se Draghi diventasse presidente si andrebbe a votare, ma non ho elementi per dire che Fratelli d'Italia potrebbe sostenerlo. Cerco di valutare la sua figura, sicuramente autorevole, e dico che l'autorevolezza è una bella cosa ma va esercitata".

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