Giovedì scorso , in una bella cornice di genitori e atlete ha festeggiato la chiusura dell'attività per la stagione 2018/2019. 44 atlete iscritte, divise nelle catorie S3 white e Red , Under 12 e Under 13 , davanti ad un pubblico di mamme che si sono divertite a giocare contro le loro figlie. Nel corso della manifestazione il direttore sportivo Agostino Vitale e gli allenatori Antonio Putrino e Letizia Stancanelli hanno consegnato alle piccole atlete S3 White la t.shirt ricordo di Anderlini Comunity  , i succhi di frutta Valfrutta, e magnifici altri doni ricordo della loro prima stagione nel volley. Ad ogni iscritta è stato poi consegnato il diploma e una medaglia ( alle sole atlete Under 12 e Under 13). A ricordare i risultati raggiungi nella stagione appena terminata il direttore sportivo : " Abbiamo partecipato al campionato Under 13 femminile classificandoci tra le prime dieci squadre su 28 iscritte, con 7 vittorie e 5 sconfitte - ha detto Vitale - Nel campionato Under 12 ( 3vs3)  ancora in corso si può dire fino ad ora abbiamo passato i due turni eliminatori e attualmente siamo tra le prime 8 del campionato. Modesti risultati - commenta Vitale - ma significativi della crescita tecnica e mentale delle nostre ragazze rispetto alla passata stagione. Il nostra movimento femminile di pallavolo è in crescita a Regalbuto se si pensa che in genere le ragazze sin dall'età di 5/6 anni preferiscono iscriversi alle scuole di danza, grazie alla professionalità dei nostri coach riusciamo ad iscriverne un numero sempre crescente. " L'arrivederci a settembre è d'obbligo !! Sunshine volley !! 

Un interessante capitolo sulla nascita della Scherma Italiana va fatto su un maestro che è incredibilmente pieno di fascino e anche lui di mistero, degno di un film o di un romanzo a lieto fine, ma passante per le più ruvide sofferenze. È la storia di Ezio Triccoli e del suo fortunato incontro con il dottore Serafino La Manna entrambi prigionieri in Libia. Ma è di La Manna che vogliamo ricordare proprio oggi che si festeggiano a Palermo i 110 anni della Scherma Italiana, perchè a insegnare a Triccoli tutti i segreti della Scherma fu proprio il Regalbutese Serafino La Manna. Un Regalbutese rimasto sconosciuto, così come purtroppo sono rimasti sconosciuti altri personaggi che a vario titolo fanno parte della Storia della nostra città. Oggi i titoli dei TG e dei giornali sono tutti sui 110 anni della Scherma Italiana e della visita di Mattarella a Palermo. Nessuno forse , ripercorrendo le tappe salienti della nascita della scherma, ricorderà come e quando sia stato gettato il seme della nascita di uno sport che ha rappresentato e tutt'ora rappresenta il fiore all'occhiello dello sport italiano. E' motivo di orgoglio invece sapere che il nostro medico Serafino La Manna è colui che durante la prigionia in Libia 1941/1947 diede lezioni di scherma non solo a Ezio Triccoli ma nel campo di prigionia avvenivano veri e propri incontri descritti nel libro di Annese " I diavoli di Zonderwater" La nostra città ha dato i natali a tanti personaggi illustri alcuni dei quali ricordati altri rimasti sconosciuti. Personaggi di cui essere fieri e dai quali fare uscire qual pizzico di orgoglio che rende unica e solidale una comunità come la nostra e come bisogna tramandare il nostro passato sin dalle origine affinchè questo rimanga impresso nelle menti delle future generazioni. Auguri dott La Manna , Regalbuto le rende onore !

Oggi il Capo dello Stato Sergio Mattarella a palermo festeggia i 110 anni della nascita della Scherma Italiana. Forse non tutti però sanno che il merito della nascita della scherma in Italia va anche a SERAFINO LA MANNA , medico trentaseienne nato a Regalbuto , docente universitario, che ha gettato il seme della più importante scuola di scherma , descritto nel libro di Carlo Annese " I diavoli di Zonderwater 1941/1947" La storia dei prigionieri italiani che sopravvissero alla guerra grazie allo sport. Nel libro si narra la storia di Ezio Tricoli il quale apprese la scherma durante la prigionia e prese lezioni dal capitano Serafino La Manna catturato in Libia. L'incontro con La Manna fu determinante per la nascita di una scuola unica . Tre mesi dopo essere tornato in Italia Triccoli apri una scuola di scherma a Jesi. Così si espresse " ...il merito di chi mi ha spiegato tutto dal più piccolo movimento del ferro nella mano alla perfetta anatomia meccanica è del professore La Manna." Una bella storia! Il dottor La Manna, professore universitario, capitano medico, non fu solo un maestro di scherma per Triccoli, ma gli diede una visione medica, fisiologica dello sport che era certamente per molti versi unica e rivoluzionaria per la formazione del tipico maestro italiano.

Con le gare del 26 maggio scorso anche il campionato femminile di prima divisione ha fornito i verdetti , con il team del Giavì Pedara in serie D ,mentre si resta in attesa di conoscere le decisioni della Fipav Sicilia in merito alle altre squadre che faranno parte della lista dei gironi di serie D tra questi Pallavolo Acireale e System Militello. Per ciò che riguarda le due squadre ennesi Agira conquista un meritato ottavo posto mentre Amèselon Regalbuto , assieme a Randazzo e Gravina sono le squadre retrocesse in seconda divisione femminile. A chiudere la stagione del volley per il territorio di Catania resteranno le finali Under 13 maschile e femminile e anche il campionato Under 12 che attualmente è giunto alla seconda fase eliminatoria. Unica società partecipante a quest'ultimo campionato è la Scuola di Pallavolo Regalbuto che martedì prossimo sarà di scena al Cutelli di Catania dove giocherà per la qualificazione delle 12 squadre del territorio che accederanno alla fase finale.

In controtendenza con il dato nazionale la Sicilia e con essa anche la provincia di Enna hanno confermato la crescita del Movimento 5 Stelle che attualmente è il primo partito, seguito dalla lista Salvini , mentre è in calo il PD. A Regalbuto questi sono i dati : Movimento 5 Stelle 849 voti ( 38.82%);Lega Salvini Premier 385 voti ( 17.60%) ; Partito Democratico 308 voti ( 14.08 %) ; Forza Italia 300 voti ( 13.72%); Fratelli d'Italia 262 voti ( 11.98%). I dati sono stati forniti dal quotidiano on line Vivienna .

Lo spunto è una delle recenti immagini fotografate e pubblicate da Maria Privitera sul gruppo "Regalbuto in fotografia..." per riprendere il discorso sui tesori ( in questo caso alcuni monumenti religiosi) che loro malgrado sono tutt'ora  nascosti a quanti ricercano il bello , che hanno fatto la storia della nostra città. La chiesa Santa Maria delle Grazie, annessa al nuovo monastero delle Benedettine è uno di quei capolavori d'arte e di una tale bellezza che se "recuperato" rappresenterenbbe uno dei fiori all'occhiello di Regalbuto. Qualcosa oggi si sta muovendo con il recupero della Chiesa della Madonna del Carmelo risalente al 1400 , raro esempio di pianta ottagonale, di certo il monumento più antico rimasto a Regalbuto, al quale segue la sistemazione della piazzetta attigua la Chiesa dei Cappuccini ( 1585) possono incoraggiare a credere che anche altri monumenti religiosi potranno in seguito avere maggiore attenzione ed essere recuperati aprendoli al pubblico. La Chiesa di Santa Maria delle Grazie si trova in uno dei quartieri più caratteristici di Regalbuto con il dedalo di vicoli stretti che sfociano nella zona denominata Sopra le Fosse, dove tra l'altro insiste l'abitazione nella quale ha vissuto Gian Filippo Ingrassia. Un quartiere che se  " recuperato" , ripavimentato e opportunamente illuminato potrebbe incoraggiare all'acquisto o al recupero delle abitazioni alcune delle quali ancora in buono stato.  Non far disperdere questi tesori , questi quartieri vuol dire non perdere la memoria di una Città ,che tra il 1500 e il 1700 era piuttosto fiorente se si considerano i 23 monumenti religiosi ( compresi quelli crollati ) , i 5 maggiori ordini religiosi , i  monasteri , una delle più fiorenti biblioteche della Sicilia e il Liceo Ginnasio , tutte cose che fanno capire l'enorme ricchezza culturale e il grande patrimonio religioso che esisteva a Regalbuto. Diceva Montanelli riferendosi all'Italia : " Questo è un Paese senza memoria, dove l’unica cosa da fare è cercare di non morire perché chi muore (fatte salve la solita mezza dozzina di sacre mummie: Dante Petrarca, eccetera, che nessuno legge) è morto per sempre. È un Paese senza passato, il nostro, che non accumula né ricorda nulla. Ogni generazione non solo seppellisce quella precedente, ma la cancella.”

 

AgoVit

E' calato il sipario per l'edizione 2019 del Sicil Festival Camper, una edizione condizionata in parte dalle cattive previsioni meteo che però non hanno scoraggiato gli organizzatori e la moltitudine di camperisti che per tre giorni hanno partecipato. Tutto perfetto:dalla raccolta dei rifiuti differenziati e non,alla presenza della protezione civile,alle bancarelle coi prodotti tipici del luogo,ai servizi ricreativi e spazi liberi offerti ai camperisti ,alle manifestazioni organizzate dai responsabili dell'associazione. L'arrivederci alla edizione 2020 è d'obbligo. Come è obbligo stimolare a fare sempre meglio per valorizzare ancora di più un'area che anche in futuro potrebbe rivelarsi proficua per l'intero paese.

Non possiamo nascondere che questa tornata delle elezioni Europee hanno , forse per la prima volta,una valenza enorme legata soprattutto alla presa di coscienza che l'unione Europea ancora non è completamente realizzata e per farlo è necessario iniziare quella fase politica che possa completare quella unione monetaria che sta dimostrando di vacillare sotto i colpi della crisi del sistema economico mondiale. Si voterà dalle ore 7 alle 23 di domenica 26 Maggio.A differenza delle politiche, per le europee si usa una legge elettorale risalente al 1979 e si segue un sistema proporzionale con una soglia di sbarramento al 4 per cento. L’Italia ha diritto ad eleggere 73 eurodeputati e per le elezioni europee viene divisa in cinque circoscrizioni elettorali, ognuna delle quali elegge un numero di europarlamentari proporzionale al numero di abitanti di ogni circoscrizione: nel 2014 20 seggi spettarono alla circoscrizione nord-occidentale (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia); 14 a quella nord-orientale (Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna); 14 a quella centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio); 17 a quella meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria) e 8 alle isole. Indicativamente la divisione sarà la stessa anche quest’anno, anche se ancora non è chiaro come verranno decisi i tre eurodeputati in più che spetteranno all’Italia una volta che il Regno Unito sarà uscito dall’Unione Europea.

Nella sala Paolo VI il 14 giugno prossimo sarà presentato il libro edito da Gaeditore " Veritas sicut jus" scritto da  Berckus Duverly Goma. Dove giunge la Veritas, tutto il resto si rivela effimero e inconsistente. Si oscurano i dominatori, i persecutori e gli idolatri che tutta l'umanità ciecamente ambisce e invoca. Si guarda l'apparenza ma si scorda la Legge, l'Amore e la Pace. L'ipocrisia è uno dei vizi dell'uomo: fare le cose per essere apprezzati, senza metterci il cuore, senza esserne convinti, solo per apparire e trovare gloria presso l'uomo. Siamo portati a donare il superfluo all'uomo e a Dio e non tutta la nostra vita ma grazie alla nostra fede nella sua promessa il mondo sarà rinnovato. Ius et veritas è un saggio che racchiude una serie di riflessioni, mirate a un processo d'interiorizzazione, sulla logica della verità nella giustizia attraverso alcuni spunti sulle differenze, ma spesso sulle similitudini, della riconciliazione e del perdono all'interno di un processo affascinante qual è la relazione tra Vangelo e Diritto. "Ius et Veritas" è un itinerario che si conclude con la figura di Cristo artefice e portatore tra i popoli della giustizia irreprensibile perché solo Dio, giustizia e misericordia coincidono assolutamente e perfettamente. Alla presentazione sono previsti gli interventi dell’editore di GAEditori dott. Antonello La Piana, del relatore prof.ssa Gabriella Scalici e dell’autore padre Berckus Duverly Goma. Aprirà i lavori don Alessandro Magno prevosto della parrocchia S. Basilio.

Davanti al loro pubblico, domenica prossima alle ore 18 contro la già retrocessa Gravina, le ragazze di mister Davide Giuffrida, saluteranno i loro beniamini e si prevede un Palaurselluzzo pieno in ogni ordine di posti. 33 punti fino ad ora conquistati e zona sicurezza ampiamente superata sono parte dei numeri che però valgono poco sul grande lavoro tecnico e soprattutto mentale che la società ha voluto realizzare affidando la squadra ad un allenatore come Giuffrida dalle qualità e esperienza indiscussa che pian piano è riuscito ad elevate il livello tecnco delle ragazze. Ampiamente riconfermato , siamo certi che mister Giuffrida continuerà anche nella prossima stagione a realizzare un progetto fortemente voluto da tutta la dirigenza di Agira , un progetto teso alla formazione del vivaio  , vera fucina per le giovani generazioni che rappresentano il futuro prossimo del volley di Agira. Un progetto che mira anche alla collaborazione con altre società sportive del territorio per valorizzare al meglio quella parte dei comuni del territorio dove è più alto il numero di ragazze e squadre che sono iscritte alle scuole di pallavolo che patecipano ai campionati indetti dalla federvolley.